Che cosa controlla il connettore
L’articolo citato dall’AI esiste ed è in vigore oggi. Il vostro parere riguarda il 2024. È qui che occorre distinguere tre controlli: l’esistenza dell’articolo, il testo in vigore alla data che conta e il contenuto che sostiene la conclusione.
Un connettore collega l’assistente di AI a una fonte esterna, qui Normattiva: permette all’AI di leggere la norma mentre scrive, invece di citarla a memoria.
Il connettore di cui parlo è it-eli-mcp, libero e gratuito, con licenza Apache-2.0. Ne ho letto documentazione e codice il 26/10/2026, senza installarlo: quello che scrivo vale per quella versione.
Il perimetro riguarda le norme. Restano fuori la prassi dell’Agenzia e le sentenze di Cassazione, che questo connettore non verifica.
Un parere sul 2024, sei articoli citati
Il caso è ipotetico, i testi di legge sono veri. Un cliente chiede oggi un parere sui buoni pasto elettronici dati ai dipendenti nel 2024. La bozza la scrive l’AI e cita sei articoli, fra cui l’art. 51 del TUIR (D.P.R. 917/1986).
Per ogni citazione servono tre risposte.
- L’articolo esiste?
- Con quel testo, era in vigore nel 2024?
- Dice quello che il parere gli fa dire?
Primo controllo: l’articolo esiste
Il connettore cerca su Normattiva gli articoli citati nella bozza, uno per uno. Se un articolo non c’è, lo segnala e indica quali articoli esistono in quell’atto. Se c’è, lo segna come verificato.
«Verificato», in questo passaggio, vuol dire che l’articolo c’è. Non dice ancora che sia il testo giusto per il 2024.
Secondo controllo: il testo del 2024
La data cambia il testo da leggere. Su Normattiva l’art. 51, co. 2, lett. c), presenta tre situazioni.
- Al 31/12/2024 esenta i buoni pasto elettronici fino a 8 euro al giorno.
- Dal 1° gennaio 2026 dice 10 euro.
- Aperto senza data, risulta già abrogato: dal 1° gennaio 2027 si applica il nuovo testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026, artt. 376 e 377).
La data va chiesta
La verifica del connettore non usa date: il testo del 2024 va chiesto indicando la data.
Il connettore può recuperare il testo a una data, se glielo chiedete. Il confronto resta a voi: trovare l’articolo non esaurisce il controllo sul testo che serve al parere.
Terzo controllo: la norma regge la conclusione?
Il connettore confronta solo la descrizione della norma messa fra parentesi accanto alla citazione nella bozza. Confronta le parole, non il significato.
Un disaccordo produce un segnale da rivedere, non un errore che blocca. Resta a voi leggere il testo recuperato e chiedervi se sostiene la conclusione del parere.
Un segno di «verificato» accanto alla norma non dice che il parere è giusto.
Il dovere resta del professionista
Chi usa l’AI deve «verificare le fonti e la veridicità dei dati e delle informazioni utilizzati» (Codice deontologico CNDCEC, art. 21, co. 9, lett. a).
Nelle professioni intellettuali l’AI serve alle sole attività strumentali e di supporto, e deve prevalere il lavoro del professionista (L. 132/2025, art. 13, co. 1).
Il connettore svolge il controllo sull’esistenza dell’articolo. Il confronto temporale e la lettura del contenuto restano al professionista.
Come provarlo prima di usarlo su un parere
Prima di fidarvi, provatelo su citazioni che conoscete e osservate che cosa riesce a trovare.
- Usate dieci citazioni che conoscete bene, di cui due sbagliate apposta: un articolo che non esiste e un comma inventato.
- Provate una norma cambiata nel tempo, come l’art. 51, co. 2, lett. c), TUIR: chiedete il testo a una data passata e confrontatelo con quello di oggi.
- Inserite una descrizione fra parentesi volutamente sbagliata, per vedere se scatta il segnale di revisione.
- Annotate che cosa ha trovato e che cosa no: è la prova da tenere se lo adottate.
Chi lo installa e dove tenere il parere
Fatelo installare a chi nello studio sa valutare i programmi di terzi: è un programma di terzi che gira sul computer dello studio.
Tenete il parere in un piano per organizzazioni. La bozza con i dati del cliente sta nell’assistente, non nel connettore.
A settembre avevo scritto che verificabile non significa verificato. Oggi una parte della verifica la fa uno strumento; le altre restano.
Il profilo dell’autore
Testo redatto con l’assistenza di strumenti di IA.
